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Questa tecnica può essere adottata per trattare varie tipologie di alopecie quali, tra le più diffuse, l’alopecia androgenetica (maschile o femminile) e, di conseguenza, tutte quelle gravi forme di diradamento tipo l’alopecia areata, l’alopecia totalis e anche l’alopecia della barba.

E’ un ottimo trattamento per la copertura ed il mascheramento di inestetismi cutanei, cicatrici post trapianto sia quest’ultimo eseguito con tecnica FUE (Follicular Unit Extraction) oppure con tecnica FUT (Follicular Unit Transplantation), chiamata anche tecnica strip. Infatti, è un ottimo aggiuntivo per chi si è sottoposto ad autotrapianto dei capelli permettendo di valorizzare, ancor più, l’operato del chirurgo.  

La Tricopigmentazione può essere eseguita con tecniche semipermanenti (reversibili, riassorbibilie anallergici) oppure permanenti, da non confondere con le tecniche classiche del tatuaggio. 

Molto importante ed essenziale è capire, comprendere, la differenza sostanziale tra le due tecniche:

  • Semipermanente applicata sulla parte più superficiale della cute, (strato più superficiale del derma) con durata al massimo di 12/18/24 mesi. La molecola di pigmento ha una grandezza inferiore ai 10 micron, il nostro sistema immunitario è in grado di fagocitarle, di conseguenza, poter riassorbire completamente il pigmento. Queste tempistiche sono dipese anche dal tipo di pelle, dalla professione svolta, dalle esposizioni solari, dalla sudorazione e diversi altri;
  • permanente perché il pigmento ha natura molecolare differente, più grande dal pigmento utilizzato per il semipermanente e, di conseguenza, non fagocitabile da macrofago, La durata media è di circa 4 anni. Consiglio una attenta analisi prima di decidere per questo tipo di soluzione in quanto si tratta di trattamento irreversibile. Il pigmento andrà scemando con il tempo ma non scomparirà mai del tutto. Nel caso di ripensamento sarà necessaria una rimozione tramite il laser.  

La Tricopigmentazione si esegue con uno strumento chiamato Dermografo il quale permette di depositare pigmenti nella cute. I pigmenti da noi utilizzati sono ipoallergici, biocompatibili ed hanno caratteristiche tali da scongiurare il viraggio del colore.

Molto importante e da tenere in considerazione è proprio quest’ultimo aspetto, se non si utilizzano prodotti con specifiche caratteristiche si rischia che il pigmento utilizzato, ad esempio un nero, a contatto con il sangue, di colore rosso, possa mescolarsi e virare verso una tonalità a tinte blu. Di fondamentale importanza per un buon risultato, oltre ai materiali utilizzati è la preparazione, la professionalità e il percorso formativo del tecnico operatore.